In merito agli insulti a sfondo razzista rivolti a una studentessa della scuola, il Collegio dei docenti dell’I.C.1 Poggibonsi esprime unanime condanna e sgomento profondo. Ritiene necessario che la scuola dia un segnale chiaro, inequivocabile, e che si adoperi innanzitutto per riportare i fatti e la conseguente riflessione su di essi all'interno delle aule tra gli studenti, potenziando attività già in atto che mirino ad infondere negli alunni un senso di responsabilità e consapevolezza rispetto al tema, più che mai attuale e meritevole della massima attenzione. La scuola non può e non vuole sottrarsi - non lo ha mai fatto - al suo precipuo compito: quello di formare cittadini in grado di rendere solidale, accogliente, aperta e migliore la società di oggi e di domani. Ne sono testimonianza le molteplici attività e progetti che in questi anni la scuola ha posto in essere contro ogni forma di discriminazione: dai progetti contro le differenze di genere ("Non chiudere un occhio", "Atelier vantaggio donna") a quelli contro ogni forma di sopraffazione verbale, fisica e psicologica ("Kiva", "No trap", "Generazioni connesse"), dalle iniziative sull'inclusione e l'integrazione ("Nessun uomo è un'isola" e flash mob) alle attività di accoglienza e socializzazione ("Ponti di parole" e il PON "Ben-essere", appositamente elaborato per l'integrazione e l'accoglienza). La nostra scuola è da sempre in prima linea per la difesa dei diritti di ogni persona. Il Collegio ritiene che la sua posizione deve essere chiara e inequivocabile, tale da non lasciare spazio a speculazioni da parte di chiunque ritenga percorribili strade diverse da quelle che prevedano l'integrazione tra le diverse realtà che da anni caratterizzano il territorio di Poggibonsi. Il Collegio ritiene altresì che i fatti denunciati non possano in alcun modo essere sottovalutati e sminuiti e che le risposte debbano essere tempestive.

Il Consiglio d’Istituto e il Comitato Genitori approvano e sostengono la ferma posizione presa dalla scuola affiancandosi in modo unanime alla decisione del Collegio.

Riguardo ai fatti si richiede l’organizzazione di un flash mob contro il razzismo con data da definire.

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